Modalità di richiesta

La domanda di autorizzazione allo scarico di acque reflue assimilate, completa di tutti gli elaborati previsti, è presentata in via telematica, tramite PEC, al SUAP del Comune.

Documentazione da presentare

Atti e documenti da allegare
Per il rilascio dell'autorizzazione allo scarico fuori fognatura di acque reflue assimilate dovrà essere presentato:
1. domanda di autorizzazione allo scarico (nuovo scarico o scarico esistente) sotto forma di attivazione dell'autorizzazione unica ambientale (ex D.P.R. n. 59/2013)
2. attestazione del versamento degli oneri di istruttoria
3. documentazione ed elaborati indicati nella modulistica allegata alla domanda
4. autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico, nel caso di scarico sul suolo o nei primi strati del sottosuolo ovvero in corpo idrico superficiale non significativo (in questo caso il titolo deve essere acquisito prima della presentazione della domanda di autorizzazione allo scarico sotto forma di AUA)
5. copia del deposito in Provincia Ufficio Difesa del Suolo della domanda di autorizzazione idraulica ex Regio decreto 523/1904, nel caso di scarichi in corpo idrico superficiale di competenza demaniale

Costi

Quale condizione di procedibilità della domanda, ai sensi dell'articolo 5 del R.R. n. 46/2008, è fissata in € 50,00 la somma dovuta per i costi di istruttoria. Tale importo deve essere versato presso la tesoreria comunale.

Informazioni

Tutti gli scarichi di acque reflue assimilate, quindi provenienti da insediamenti non domestici, che non recapitano in pubblica fognatura, devono essere autorizzati, con formale atto rilasciato ai sensi dell'articolo 124 del d.lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., a seguito di domanda presentata utilizzando i modelli appositamente predisposti.
Il gestore dell'impianto ovvero l'avente titolo d'uso sullo scarico assoggettato, ai sensi della normativa vigente, al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all'aggiornamento dell'autorizzazione in oggetto è obbligato a presentare la domanda di autorizzazione allo scarico fuori fognatura di acque reflue assimilabili sotto forma di autorizzazione unica ambientale (AUA) ai sensi del d.p.r. n. 59/2013 (vedi scheda relativa).
La domanda deve essere presentata contestualmente al permesso a costruire ovvero, nel caso di autorizzazione amministrativa o di SCIA, preliminarmente al procedimento stesso ovvero prima della comunicazione di fine lavori.
In ogni caso l'autorizzazione allo scarico è condizione indispensabile per l'abitabilità o agibilità dell'immobile.
Nel caso in cui lo scarico recapiti sul suolo o nel caso in cui sia utilizzato un sistema di trattamento dei reflui che preveda la sub-irrigazione, è necessario allegare anche una relazione idrogeologica, redatta e firmata da un tecnico abilitato, da cui risultino le valutazioni sulla natura del terreno e sulla permeabilità dello stesso per giustificare il dimensionamento dell'impianto e la scelta del tipo di dispersione del liquame, le tecniche e gli accorgimenti che verranno adottati per evitare l'inquinamento delle falde idriche, l'assenza di pozzi privati per la captazione delle acque nel raggio di almeno 30 metri dal punto in cui le acque reflue verranno a contatto con il suolo. Inoltre la relazione dovrà evidenziare la mancanza di pozzi per uso acquedottistico entro un raggio di 200 metri dal punto in cui le acque di scarico entrano in contatto con il suolo o dell'eventuale sistema di sub-irrigazione.
L'autorizzazione viene rilasciata con l'indicazione del rispetto delle prescrizioni di carattere generale e di eventuali prescrizioni particolari.
La durata dell'autorizzazione, in virtù del procedimento AUA di cui al d.p.r. n. 59/2013, è di 15 anni decorrenti dalla data del rilascio, salvo il caso di diversa indicazione nell'atto finale.
Le modifiche sostanziali dell'impianto autorizzato quali modifiche di destinazione, ampliamento o ristrutturazione dell'immobile, che comportino variazioni quali–quantitative dello scarico autorizzato, il sistema di trattamento delle acque reflue o il corpo recettore, devono essere espressamente autorizzate con un procedimento analogo a quello della prima autorizzazione.
Tutti i soggetti che utilizzano uno scarico di acque reflue assimilate fuori fognatura sono tenuti a conservare copia dell'atto d'autorizzazione ed a conoscerne e rispettarne le prescrizioni.
L'effettuazione di uno scarico in assenza di autorizzazione oppure il mantenimento di uno scarico non conforma a quanto autorizzato, o senza osservarne le prescrizioni, è punita ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente.

Normativa di riferimento

- Decreto legislativo n. 152/2006 e ss.mm.ii

- D.P.R. n. 59/2013

- Legge Regionale n. 20/2006 e ss.mm.ii

- Regolamento Regionale D.P.G.R. n. 46/2008 e ss.mm.ii

- Regolamento edilizio comunale

Riferimenti e contatti

Ufficio
Ambiente
Responsabile
Samuele Agazzi
Indirizzo
Via del Cassero, n.21 - piano terra - 50026 San Casciano in Val di Pesa
Fax
055 8256332
E-mail
s.agazzi@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it

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