Descrizione

Per esercizi di somministrazione e preparazione di alimenti e bevande s'intendono quelli in cui viene effettuata la vendita di alimenti e bevande, comprensiva di quelli preparati in loco, per il consumo sul posto.Sono compresi tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell'esercizio o in una superficie aperta al pubblico, intesa come adiacente o pertinente al locale, appositamente attrezzati e gestiti per la funzionalità dell'esercizio. Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da un'unica tipologia così definita: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande. Tali esercizi possono somministrare anche le bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

Requisiti del richiedente

1. Requisiti oggettivi
L'attività di somministrazione di alimenti e bevande è esercitata nel rispetto delle vigenti norme in materia igienico-sanitaria, di edilizia, di urbanistica, di sicurezza, di destinazione d'uso dei locali, di impatto ambientale e di adesione a disciplinari di qualità, anche relativi alla qualificazione professionale degli esercenti.Il comune, previa concertazione con le organizzazioni del commercio, turismo e servizi, le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore e le associazioni dei consumatori, maggiormente rappresentative, nell'ambito delle proprie funzioni di programmazione, definisce i requisiti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche in relazione alle specificità delle diverse parti del territorio comunale, tenendo conto dei seguenti indirizzi:a) vocazione delle diverse aree territoriali; b) salvaguardia e qualificazione delle aree di interesse storico e culturale, recupero di aree o edifici di particolare interesse attraverso la presenza di qualificate attività di somministrazione; c) esistenza di progetti di qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio.L'individuazione dei requisiti in questione non è obbligatoria, bensì rimessa alla volontà decisionale dell'Amministrazione Comunale.
2. Requisiti soggettivi morali
- mancanza di condanne non inferiori a tre anni per delitti non colposi, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; - mancanza di condanne per delitti contro l'economia pubblica, l'industria ed il commercio e per i delitti di ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, estorsione, delitti contro la persona commessi con violenza- mancanza di condanne per delitti contro l'igiene e la sanità pubblica- mancanza di due o più condanne nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali- non essere incorsi nelle sanzioni o nelle limitazioni all'esercizio dell'attività previste dalla cd. Normativa Antimafia; - mancanza di condanne per delitti contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico, per furto, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all?autorità;- mancanza di buona condotta- non essere incapaci;-non essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza salvo che non si sia ottenuta la riabilitazione- non essere stati sottoposti ad una delle misure di prevenzione adottate dalla legge nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità;- non essere stati sottoposti all'applicazione di misure di sicurezza. Le condanne di cui sopra devono essere accertate con sentenza di condanna passata in giudicato.Il divieto di esercizio dell'attività commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora al pena si sia estinta in altro modo il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. Se è stata concessa la sospensione condizionale della pena non si applica il divieto di esercizio dell'attività.Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste, dall'art.67 del D.lgs 06/09/2011 n.159 (Codice delle Leggi Antimafia); tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della società/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che all'interessato:a) alle società;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le società di cui all'articolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. In caso di impresa individuale, i requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal titolare dell'impresa, o dall?eventuale preposto.in caso di società, associazioni o organismi collettivi, il possesso dei requisiti e' richiesto con riferimento al legale rappresentante, al preposto all'attività commerciale ed a tutti i soggetti individuati dall' articolo 2, comma 3, del D.P.R.3/6/1998, n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia); - essere in regola con l?adempimento dell?obbligo scolastico dei figli minori o equiparati.
3. Requisiti soggettivi professionali
L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano; b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale; c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui al comma 6 devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.
4. Requisiti per i cittadini extracomunitari
I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l?esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:- permesso di soggiorno per lavoro autonomo - permesso di soggiorno per lavoro subordinato - permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro - permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare - permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, dlgs 25.07.98 n. 286) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri - permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore - permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione - permesso di soggiorno per motivi straordinari (L.06.03.98 n. 40 art. 5 c.6) .

Documentazione da presentare

Come si avvia l'attività: Segnalazione certificata di inizio attività - notifica sanitaria

Costi

A) La presentazione della scia di avvio attività, subingresso, modifica dell'attività è soggetta al pagamento dei diritti di istruttoria comunali pari ad €30,00 da versare sul ccp 121509 intestato alla Tesoreria del Comune di San Casciano V.P., oppure direttamente presso la Tesoreria Comunale, che ha sede presso le filiali della Banca di Credito Cooperativo Chianti Fiorentino di San Casciano V.P., di Cerbaia V.P., o di Mercatale V.P., oppure mediante bonifico alle seguenti coordinate bancarie, codice IBAN IT 79 X 03599 01800 000000132023
La causale del pagamento è "DIRITTI SUAP".

B) La presentazione della dia/notifica di avvio attività, modifica dell'attività, variazione della ragione sociale, subingresso è inoltre soggetta al pagamento di diritti di istruttoria Azienda U.S.L. pari ad €38,46 da versare sul ccp 27344506 intestato a Azienda U.S.L. 10 Firenze_ Diritti sanitari igiene- servizio tesoreria e con causale "prestazione di igiene pubblica non soggetta ad IVA art.4".

Avvertenze

Normativa di riferimento

Requisiti oggettivi

- L.R.. 1.12.1998, n. 89

- L. 09.01.1989, n.13

- LR. 07.02.2005, n.28

- reg. CE 852/2004

Requisiti soggettivi morali

- TULPS Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773

- L.R. 07.02.2005, n. 28

- d.lgs. 12.03.2010, n.59

Requisiti soggettivi professionali

- L.R. 07.02.2005, n. 28

- d.lgs.13.03.2010 n.59

Requisiti per i cittadini extracomunitari

- d.p.r. 31.08.1999, n.394

- L. 06.03.1998, n.40

- d.lgs. 25.07.1998, n.286

Riferimenti e contatti

Ufficio
Sviluppo Economico e Turismo
Responsabile
Nicoletta Francioni
Indirizzo
Via del Cassero 19 - piano terra - 50026 San Casciano in Val di Pesa
Fax
055 8256332
E-mail
n.francioni@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it
Orario di apertura
lunedì e giovedi' ore 9.00-12.00 e 16.00-18.00

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