Descrizione

 

Attenzione!

 

IMU – RATA DI ACCONTO 2020 – DISPOSIZIONI IN FAVORE DI CONTRIBUENTI CHE SI TROVANO IN SITUAZIONI DI DISAGIO ECONOMICO CAUSATO DA COVID-19

Si informa che l'Amministrazione comunale, pur ritenendo di non differire il termine di versamento relativo alla prima rata dell’IMU 2020, confermato al 16 giugno, ha previsto la possibilità di corrispondere l’acconto IMU 2020 entro il 30 settembre 2020, senza applicazioni di sanzioni ed interessi, limitatamente in favore dei contribuenti che, per giustificabili e dimostrabili motivi, sono incorsi in una situazione di disagio economico, da attestarsi, su autocertificazione, a pena di decadenza, entro il 31 ottobre 2020,

A seguito della Risoluzione n. 5 dell’8 giugno 2020 del Dipartimento delle Finanze del MEF, si precisa che l’eventuale differimento al 30 settembre 2020 dell’acconto IMU è consentito esclusivamente con riguardo alla sola quota comunale e non anche alla quota di spettanza statale, relativa ai fabbricati del gruppo catastale D.

Requisiti del richiedente

 

Chi paga l'IMU

I soggetti passivi per l'imposta municipale propria, anche se non residenti nello stato italiano, sono i proprietari degli immobili e i titolari di diritti reali quali:

- usufrutto, enfiteusi, uso, superficie, diritto di abitazione, titolari di contratti di leasing, concessionari di beni demaniali.

Costi

 

Le scadenze per il pagamento dell'IMU sono:

  • 16 giugno 2020 (acconto pari al 50%)

  • 16 dicembre 2020 (saldo)

E' consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno.

 

Conto corrente del Comune su cui effettuare i versamenti IMU per i residenti all'estero:

codice IBAN 79 X 03599 01800 000000132023

Informazioni

 

Cos'è l'IMU

A decorrere dall'anno 2012 è entrata in vigore la nuova imposta municipale propria in sostituzione dell'ICI.

Dal 1° gennaio 2014 l'I.M.U. costituisce la componente patrimoniale dell'imposta unica comunale (IUC).

La legge di Bilancio 2020 ha previsto l’abolizione dell'Imposta unica comunale (IUC) nelle sue componenti relative all’Imposta municipale propria (IMU) ed al Tributo sui servizi indivisibili (TASI), e l’unificazione delle due imposte nella nuova IMU;

 

NOVITA' IMPORTANTI

Cittadini Italiani residenti all’estero

Non è più riconosciuta l’equiparazione all’abitazione principale, e di conseguenza l’esclusione da IMU, per cittadini italiani residenti all’estero (AIRE) pensionati nei rispettivi paesi di residenza.

Equiparazione all’abitazione principale della casa assegnata al genitore affidatario dei figli

L’equiparazione all’abitazione principale si applica ora alla casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli e non più alla casa coniugale.

Beni condominiali

Per i beni condominiali soggetti a IMU il versamento dell’imposta deve ora essere effettuato dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini.

Immobili già soggetti a TASI

i seguenti immobili che fino al 2019 erano soggetti al pagamento della TASI sono ora soggetti a IMU:

- fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n. 557,convertito, con modificazioni, dalla legge 26/2/1994, n. 133.

- per i BENI MERCE è prevista l’aliquota pari a 0 (zero) con conseguente esonero dal pagamento.

Esenzioni IMU per il settore turistico

Il D.L. 19.05. 2020 n. 34 (Decreto Rilancio) prevede che non sia dovuta la prima rata IMU 2020 relativa a:

- immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

- immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 

Sono escluse dall'applicazione dell'imposta:

- l'abitazione principale, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e le pertinenze della stessa ( una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7);
- le unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
- la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- l'unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

 

Come si calcola l'IMU

La base imponibile è data dalla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente specifico di categoria.

I coefficienti per categoria sono:

• 160 per tutti gli immobili di categoria A (tranne le A10), C2, C6 e C7

• 140 per tutti gli immobili di categoria B, C3, C4 e C5

• 80 per gli immobili di categoria A10 e D5

• 55 gli immobili di categoria C1

• 65 per tutti gli immobili di categoria D (tranne i D5)


L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. A tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

La base imponibile IMU è ridotta del 50% per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il 1° grado (genitore/figlio) che la utilizzano come propria abitazione di residenza, alle seguenti condizioni:

1) il comodante deve risiedere nel comune di San Casciano V.P.,
2) il comodante non deve possedere altri immobili ad uso abitativo in Italia,
3) il comodato deve essere registrato.

La riduzione si applica anche nel caso il comodante possieda, oltre all'immobile concesso in comodato, un altro immobile adibito a propria abitazione nel comune di San Casciano V.P., ad accezione di abitazioni classificate A/1, A/8 e A/9.


L'imposta è ridotta al 75% per gli immobili locati a canone concordato di cui alla L. 9.12.1998, n. 431.

Le riduzioni decorrono dalla data di stipula del contratto (di locazione o comodato);

Per il riconoscimento di entrambe le riduzioni il soggetto passivo IMU è tenuto a presentare, nei termini di legge, la dichiarazione IMU indicando gli estremi della registrazione del contratto e allegando copia dello stesso.

IMPORTANTE: Enti non commerciali ed ecclesiastici

Per il riconoscimento della riduzione in caso di contratto di locazione a canone concordato, sottoscritto ai sensi dell'accordo firmato dal Comune di San Casciano V.P. in data 20 ottobre 2017, e dell'accordo stipulato il 25 giugno 2020, il contratto medesimo, se non stipulato con l'assistenza delle associazioni dei proprietari e/o degli inquilini, DEVE essere corredato da una attestazione di conformità dei contenuti giuridici ed economici dell'atto a quanto previsto dall'Accordo Teritoriale, rilasciata da una delle suddette Associazioni. (Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 31/E del 20 aprile 2018)

Esempi:

Abitazione principale: Rendita x 1,05 x 160 = ... x aliquota : 100 = ... – detrazione = IMU dovuta

Altri Fabbricati Cat. A, C (esclusi A/10, C/1, C/3, C/4 e C/5): Rendita x 1,05 x 160 = ... x aliquota : 100 = IMU dovuta

Altri fabbricati Cat. B, C/3, C/4 e C/5: Rendita x 1,05 x 140 = ..... x aliquota : 100 = IMU dovuta

Fabbricati di categoria A/10 e D/5: Rendita x 1,05 x 80 = ........ x aliquota : 100 = IMU dovuta

Fabbricati di Cat. C/1: Rendita x 1,05 x 55 = .............. x aliquota : 100 = IMU dovuta

Aree fabbricabili: Valore venale area x aliquota : 100 = IMU dovuta


Modalità di versamento
L'Imu deve essere versata con l'utilizzo del Mod. F24, con l'applicazione dei seguenti codici tributo:

3912 IMU -IMPOSTA MUNIC.PROPRIA SU ABITAZ.PRINC.E REL.PERTINENZE;
3916 IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PER LE AREE FABBRICABILI – COMUNE;
3918 IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PER GLI ALTRI FABBRICATI – COMUNE;
3925 IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PER GLI IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D – STATO;


 

3930 IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PER GLI IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D - INCREMENTO COMUNE
3914 IMU – IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PER I TERRENI AGRICOLI


 

Avvertenze

Eventuali quesiti sull'IMU possono essere indirizzati alla casella di posta elettronica: imutasi@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it

Normativa di riferimento

 

La disciplina dell’I.M.U. è prevista dal Decreto Legge 6 Dicembre 2011 n. 201, come modificato dalla Legge di conversione 22/12/2011 n. 214, e dalla Legge n. 160 del 27/12/2019 "Legge di Bilancio 2020" articolo 1 commi da 739 a 783.


 

Riferimenti e contatti

Ufficio
Tributi
Referente
Olivia Arconti - Francesco Borghi
Responsabile
Alessandra Semplici
Indirizzo
Via del Cassero, 21 - 50026 - San Casciano in Val di Pesa
Fax
055 8256361
E-mail
imutasitributi@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it
Orario di apertura
lunedì e giovedì 8.30-12.30 e 16.00-18.30

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